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Fleboterapia TRAP

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Fleboterapia TRAP

Le teleangectasie, le vene e i capillari visibili sulla pelle sono parte di un quadro complesso di sintomi dell’insufficienza venosa cronica (IVC). Oltre alla componente venosa, si possono manifestare altri sintomi come: linfedema cronico, pesantezza di gambe o dolori profondi.

Il sistema venoso del nostro corpo è tridimensionale, anche la patologia venosa e, di conseguenza, il suo trattamento sono tridimensionali, Infatti, le tecniche bidimensionali, come la scleroterapia, la flebectomia e la laserterapia trattano soltanto la componente “visibile” della patologia venosa e non la causa.

In particolare, la scleroterapia, eliminando la valvola di sfogo delle vene medie e profonde, peggiora l’ipertensione emodinamica, provocando la dilatazione di numerosi microcapillari, ovvero si ha un effetto collaterale chiamato “matting”.




Se le vene reticolari resistono alla dilatazione causata dall’ipertensione emodinamica, si formeranno teleangectasie. Se, al contrario, le vene reticolari si dilatano, non si formeranno teleangectasie, ma vene varicose.

Nella TRAP vengono iniettati i capillari ectasici, così come vengono iniettate le venule, le vene reticolari, le vene troncolari e le vene perforanti. Non c’è alcuna differenza patogenetica tra una grande varice e un capillare ectasico.

Viene trattato un solo arto alla volta, a partire da quello con la patologia più grave.

L’arto inferiore è diviso in tre regioni longitudinali: mediale, laterale e posteriore. La soluzione rigenerativa di Salicilato di Sodio al 3% in un veicolo idroglicerico tamponato viene sistematicamente iniettata nei vasi visibili di una regione, lavorando dal basso verso l’alto.

Da quando l’uomo ha iniziato a stare in piedi, l’arto inferiore è diventato una pompa che spinge il sangue dal piede all’atrio destro, e qualsiasi pompa deve necessariamente svuotare i suoi collettori.

Iniezioni multiple assicurano che la quantità di soluzione erogata in profondità sia sufficiente a rigenerare le pareti dei vasi perforanti, ripristinando così la funzione valvolare ed eliminando l’ipertensione emodinamica.

Domande e risposte sulla Fleboterapia TRAP

Ho raccolto una serie di domande relative alla TRAP – fleboterapia ambulatoriale rigenerativa tridimensionale – cliccando sulle domande qui sotto potrai leggere le risposte, in caso di dubbi o per approfondimenti non esitare a contattarmi:

La miopragia delle pareti venose può verificarsi nelle vene reticolari (profonde, poco visibili ad occhio nudo) o solo nella circolazione capillare e venulare (quindi superficiale e più fastidiose “esteticamente”). Le cause dell’IVC sono:

predisposizione genetica

cure ormonali anticoncezionali

stile di vita sedentario

ortostatismo prolungato

fumo

Altre cause delle teleangectasie sono le lesioni contusive oppure i trattamenti che utilizzano il calore o i massaggi molto energici su una cute con fragilità capillare.
Se ci sono varici, non ci sono teleangectasie. Invece se le vene reticolari non si dilatano, ci sono solo teleangectasie. I pazienti che hanno solo teleangectasie richiedono un numero maggiore di sedute.


Se le vene si rompono facilmente all’inizio del trattamento, possono essere utili anche piccole quantità di soluzione, in quanto rafforzano le pareti venose e consentono una corretta iniezione nelle sedute successive. Va sempre tenuto presente che il risultato è dose-dipendente.
Per essere molto efficace, la soluzione deve bagnare l’intero endotelio delle vene perforanti e raggiungere le vene profonde.


Come cura iniziale, si consigliano da 3 a 6 sedute per arto, ogni 7-15 giorni, in funzione della gravità della patologia venosa. Negli anni successivi, si consigliano 1-2 sedute per arto come mantenimento.


Si, compressione 18/21 mmHg, per tutta la durata del trattamento, soltanto di giorno. Ovviamente, è consigliabile proseguire anche dopo la fine della terapia, soprattutto per un’azione preventiva.


Non particolarmente.


Oltre ai lividi, non ci sono altri effetti collaterali.