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Biostimolazione enzimatica

Dr.ssa Simona Blidar - illustrazione biostimolazione enzimatica
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Biostimolazione enzimatica

È un trattamento di ultima generazione, la NOVITÀ che sta rivoluzionando l’approccio terapeutico nei processi fibrotici – come le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi, la cellulite in stadi avanzati e nella riparazione del collagene!

Le principali indicazioni della biostimolazione enzimatica sono:

  • PEFS III e IV stadio (cellulite)
  • fibrosi con accumulo di grasso
  • doppio mento
  • adiposità localizzata con lassità cutanea interno cosce, braccia
  • lassità cutanea
  • edema associata a fibrosi
  • borse perioculari
  • trattamento e prevenzione della fibrosi post-chirurgica
  • cicatrici ipertrofiche, ipotrofiche e cheloidi
  • attecchimento innesti cutanei negli ustionati
  • strie distensae (smagliature)


In funzione della problematica da trattare, viene adoperato uno dei tre prodotti innovativi PBSerum Medical.
Ciascuno composto dai tre enzimi ricombinanti: collagenasi, lipasi e liasi in diverse concentrazioni.


Si tratta di prodotti altamente purificati in una soluzione di acido ialuronico, collagenasi, lipasi e liasi:

LIPASI Lipase PB500
stimola il metabolismo dei lipidi e la ripartizione dei trigliceridi. Riduce il volume degli adipociti.

COLLAGENASI Col/GH
PB220 distrugge le pareti di collagene presenti nei noduli fibrotici della cellulite. Degrada ed elimina le fibre di collagene amorfe, disorganizzate e disfunzionali dovuti all’invecchiamento cellulare o ad una cicatrizzazione patologica e stimola la formazione di nuovo collagene di tipo 3 (giovane).

LIASI LYA PB72k
degrada le molecole di polisaccaridi responsabili della raccolta dell’acqua. Libera quindi il fluido e riduce l’edema nei tessuti interessati.

La Biostimolazione enizimatica offre la risoluzione di problematiche medico-estetiche tutt’oggi irrisolte.

Scopri il nuovissimo trattamento, tecnologi all’avanguardia al servizio della bellezza.

È oramai ben consolidato che l’origine della cosiddetta cellulite è l’insufficienza microcircolatoria.

La stasi venolinfatica cronica si presenta inizialmente come un gonfiore bianco, morbido che, per via della congestione cronica e della seguente mancanza di drenaggio e ossigenazione tissutale, determina un processo infiammatorio che converte il gonfiore da liquido a consistenza gelatinosa.

Nel tempo e senza un trattamento adeguato, esso può diventare una massa densa, solida e dolorante. La causa di quest’evoluzione sta nel fatto che l’infiammazione cronica stimola la produzione di setti fibrotici che “isolano” l’edema con la formazione di fibrosi e pseudo-noduli duri e doloranti alla compressione.

Questo processo cronico ostacola maggiormente la circolazione linfatica, che a sua volta peggiora il linfedema, diventando, in assenza di un trattamento adeguato di prevenzione e controllo del gonfiore, ma anche della fibrosi sottostante e collaterale, un circolo vizioso.


Pbserum High contiene una maggiore percentuale di collagenasi che determina la rottura dei setti fibrotici presenti negli stadi avanzati della cellulite o frammenta la fibrosi cicatriziale creando un processo di rigenerazione del collagene a favore di quello di tipo 3, ottenendo una vera e propria ristrutturazione dei tessuti.

Particolarmente indicato per il trattamento di:

  • fibrosi dopo interventi chirurgici in particolare liposuzione, addominoplastica, cesarei, etc.
  • cicatrici atrofiche e ipertrofiche
  • cicatrici da ustioni
  • cicatrici da acne
  • cheloidi
  • smagliature
  • cellulite in stadi avanzati

Pbserum Medium ha una maggiore concentrazione di lipasi con azione lipolitica.

  • stimola il metabolismo dei trigliceridi nel sito di iniezione, con una conseguente riduzione del volume degli adipociti
  • contrariamente ai prodotti convenzionali per la lipolisi, non vi è distruzione della cellula adiposa, evitando spiacevoli effetti collaterali
  • particolarmente adatto per il trattamento di fibrosi con accumulo di grasso

Pbserum LOW contiene la stessa concentrazione dei tre enzimi e ha come indicazioni:

  • edema, specialmente quando associata a fibrosi
  • il profilo mandibolare e la zona submentoniera
  • borse perioculari (grasso e / o ritenzione di liquidi)
  • lassità cutanea viso, collo, corpo

Le principali controindicazioni sono:

  • malattie autoimmune
  • disturbo epatico / disturbo renale
  • problemi vascolari / coagulativi
  • diabete incontrollato
  • gravidanza o allattamento
  • infezioni in corso
  • vaccinazioni negli ultimi 15 giorni

I risultati sono visibili dopo circa 3/4 settimane dalla prima seduta.

Subito dopo la seduta si manifesta rossore e sensibilità dell’area trattata della durata di qualche ora. Può comparire qualche piccolo livido dovuto all’ago. Si può avvertire leggero dolore per le prime 24 ore facilmente controllabile con un comune antidolorifico (Paracetamolo). Si consiglia di astenersi dall’attività fisica intensiva, di evitare la sauna, la piscina per 48 ore.

Per quanto riguarda le lampade o l’esposizione al sole diretto si consiglia di evitarle per 4-5 giorni e in seguito di proteggersi con fotoprotezione SPF 50 per ridurre il rischio di iperpigmentazioni.


I risultati si vedranno lentamente dopo circa un mese e continueranno a migliorare nel tempo. In funzione delle problematiche da curare, il medico consiglierà un protocollo da seguire.
In media, per il viso vengono effettuate 2 sedute a distanza di 1-2 mesi, poi una seduta ogni 6 mesi come mantenimento.

Per il trattamento delle borse palpebrali di norma sono sufficienti 2 sedute a intervallo di 30 giorni.

Per la cura del corpo, i protocolli vengono personalizzati e concordati tra medico e paziente.


Non particolarmente. Se non ci sono controindicazioni all’utilizzo di un anestetico locale, la soluzione si può integrare con una piccola quantità di Lidocaina per ridurre al minimo il fastidio.