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capello -tricologia

Ricrescita del capello

Dr.ssa Simona Blidar - illustrazione ricrescita del capello
capello -tricologia

Ricrescita del capello

L’alopecia (diminuzione o scomparsa dei capelli) è un termine generico per condizioni caratterizzate dalla caduta dei capelli e ha sempre costituito un problema sia per l’uomo, che per la donna, indipendentemente dall’età.
La perdita dei capelli potrebbe essere sintomo di una malattia oppure semplicemente espressione genetica. Rimane comunque il fatto che l’alopecia è molto visibile ed è una linea sfocata tra salute e malattia.

Le cause dell’alopecia sono variate:

  • immunopatologie
  • cambiamenti ormonali
  • diete
  • stress fisico o emozionale
  • condizioni psicologiche
  • chemioterapia
  • radioterapia
  • farmaci
  • ustioni
  • trattamenti meccanici o chimici eccessivi e frequenti, etc

Diventa importante una diagnosi precoce ed un trattamento medico immediato.

Anche se alcuni farmaci sono attualmente approvati per il trattamento medico di entrambi i sessi, non sono comunque privi di effetti collaterali. Per alcuni tipi di alopecia sono necessari cambiamenti comportamentali per bloccare o invertire la caduta dei capelli.

In funzione della tipologia di alopecia e non in tutti i casi, si può ricorrere a terapie mediche per contrastare o supportare la malattia.

Tutto ciò che interrompe il ciclo naturale e sano di crescita dei capelli può portare all’alopecia.
Alcuni tipi di alopecia possono essere evitati, mentre altri possono colpire chiunque, a qualsiasi età.

Esistono diversi tipi di alopecia, il trattamento dipende dai diversi fattori, compresa l’analisi delle cause specifiche. Di seguito qualche approfondimento. Per prendere appuntamento con me chiama il mio Studio di Milano in zona CityLife.

alopecia areata

alopecia androgenetica

alopecia cicatriziale

alopecia da trazione

alopecia barbae

alopecia postpartum

Il suo sintomo principale è la caduta dei capelli a chiazze, solitamente sul cuoio capelluto, anche se l’alopecia areata può colpire le sopracciglia, le ciglia o altre parti del corpo.
L’alopecia areata è una malattia autoimmune, cioè, il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente i follicoli piliferi sani, provocando la caduta dei capelli.

Le cause sono genetiche, con leggera tendenza ad una familiarità. Le persone con alcune malattie autoimmuni, come la psoriasi, le malattie della tiroide o la vitiligine, hanno maggiori probabilità di contrarre l’alopecia areata, così come quelle con condizioni allergiche.

È possibile che lo stress emotivo o una malattia possano provocare l’alopecia areata nelle persone a rischio, ma nella maggior parte dei casi non esiste un fattore scatenante evidente.

Quando le chiazze senza capelli persistono nel tempo, senza ne migliorare, ne peggiorare, parliamo di alopecia areata a chiazze persistente. È causata dagli stessi fattori che portano all’alopecia areata e tende ad essere cronica.

Quando l’intero cuoio capelluto subisce la perdita dei capelli, la condizione viene chiamata alopecia totale. Come altre forme di alopecia areata, sembra essere correlata a una risposta insolita del sistema immunitario, ma non sono tuttora certe le cause esatte dell’alopecia totale.

È una condizione che comporta la completa perdita dei capelli e dei peli sul resto del corpo. Come altre malattie autoimmuni, non è chiaro il motivo per cui alcune persone sviluppano questa condizione e altre no.

L’alopecia areata diffusa è anche conosciuta come telogen effluvium. È diversa dall’alopecia areata classica, perché i capelli si assottigliano e poi cadono in aree sparse sul cuoio capelluto, invece di cadere a chiazze. Le cause includono grave stress, improvvisi cambiamenti ormonali ed effetti collaterali dei farmaci.

L’alopecia ofiasica è una forma di alopecia areata che colpisce soprattutto i lati e la parte posteriore del cuoio capelluto. È una malattia autoimmune che colpisce soprattutto i giovani e tende a prolungarsi nel tempo, con una risoluzione molto più lenta della forma classica.

L’alopecia androgenetica è una condizione genetica comune che colpisce persone di entrambi i sessi, con una prevalenza nettamente maggiore nei maschi.

La calvizie maschile inizia solitamente con una stempiatura o una perdita di capelli sulla corona, che tendono poi ad espandersi in tutta l’area superiore della testa. I lati e la parte inferiore della testa tendenzialmente non perdono mai i capelli.

La calvizie femminile è diversa da quella maschile, perché di solito inizia con il diradamento dei capelli lungo la linea centrale. Questo diradamento può eventualmente allargarsi, ma la calvizie completa è rara.

È una condizione che si sviluppa come conseguenza di una malattia infiammatoria, infettiva oppure in seguito ad un trauma meccanico (ustione, contusione). La perdita dei capelli può verificarsi lentamente in chiazze o più rapidamente in aree più grandi. Anche la pelle sottostante può essere pruriginosa e infiammata.

Forme e cause dell’alopecia cicatriziale:

Il lichen planopilaris è un’affezione cutanea infiammatoria che tende a colpire, oltre al cuoio cappelluto, anche le unghie, le mucose o altre aree della cute. È una malattia rara con una causa sconosciuta, inquadrata attualmente come autoimune, che provoca chiazze irregolari di pelle lisce sul cuoio capelluto.

L’alopecia fibrosante frontale è una forma di lichen planopilaris. Provoca una perdita di capelli lenta ma progressiva, di solito appena sopra la fronte. Possono essere colpite anche le sopracciglia e le ciglia.

La CCCA è l’alopecia cicatriziale più comune tra le donne di colore. Provoca una caduta dei capelli con inizio sulla corona, per poi diffondersi alla sommità della testa. La CCCA colpisce quasi esclusivamente le donne nere di età superiore ai 30 anni.

I primi sintomi sono i capelli che si spezzano. Altri sintomi includono prurito, dolore o dolorabilità del cuoio capelluto, consistenza spugnosa del cuoio capelluto e desquamazione o arrossamento delle aree interessate.

Le cause esatte della CCCA sono sconosciute, ma un fattore costante è l’infiammazione anomala dei tessuti attorno ai follicoli. Viene ipotizzata una patogenesi multifattoriale tra fattori genetici e microtraumi ai follicoli (derivati da tensione/trazione, sostanze chimiche o lesioni termiche al cuoio capelluto associati alle comuni pratiche di cura dei capelli tra le donne di colore).

L’alopecia da trazione è la perdita dei capelli, anche definitiva, innescata dal tirare o stringere ripetutamente i capelli nella stessa direzione – una condizione che si incontra sempre di più nelle donne che utilizzano le extensions.
Nonostante vengano “pubblicizzate” la loro “leggerezza” oppure forme di fissaggio “innocue”, è il peso in eccesso da considerare responsabile della perdita, in alcuni casi definitiva, dei capelli.
I follicoli piliferi non sono stati progettati per resistere a tali processi o sostenere il peso di fusti di capelli naturali o artificiali aggiunti, soprattutto se bagnati. A compromettere ulteriormente la situazione è il fatto che le donne che ricorrono a queste procedure sono solitamente coloro con già una scarsità di capelli, in numero e qualità.
Questa procedura, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, dovrebbe quindi essere considerata potenzialmente dannosa per i follicoli piliferi.

È una condizione autoimmune e si manifesta con la caduta dei peli della barba in piccole chiazze circolari. A volte le chiazze si uniscono man mano che la condizione progredisce. È difficile, tuttavia, prevedere quanti peli andranno persi.

Il rapido e significativo calo dei livelli di estrogeni dopo il parto può provocare una condizione nota come alopecia postpartum. Non viene considerata una tipica perdita di capelli, in quanto l’alopecia postpartum è in realtà la caduta dei capelli maggiormente cresciti durante la gravidanza. Solitamente, nel giro di pochi mesi, riprende la crescita regolare dei capelli, anche se, in alcuni casi, i capelli potrebbero non ritornare allo spessore e densità di prima della gravidanza.


In funzione della tipologia di alopecia e non in tutti i casi, si può ricorrere a terapie mediche per contrastare o supportare la malattia.
Tra questi menziono:

La Biostimolazione XL Hair

energia per i capelli
(47 principi attivi – fattori di crescita, vitamine, flavonoidi, aminoacidi, acidi grassi, minerali, nucleotidi, antiossidanti, acido ialuronico), nutre i capelli esistenti e stimola la ricrescita di nuovi capelli

Carbossiterapia

è un’antinfiammatorio naturale, stimola la microcircolazione e migliora l’ossigenazione e il metabolismo cellulare

Terapia di supporto con integratori specifici

completa e mantiene i risultati ottenuti con le terapie mediche

È importante la comunicazione medico-paziente, senza creare false aspettative, soprattutto nei pazienti cronici, e proporre dei protocolli terapeutici realmente efficaci, in quanto la tendenza del paziente è di provare il possibile, ma anche l’impossibile.